Allarme! Un altro esempio di come stanno evolvendo le cose Italiche lo troviamo in questi giorni a proposito della proposta di Legge sull’editoria. Ahimè qualcosa del genere era stato proposto anche dal Governo Prodi, ma fu fermato in tempo… (ndr: proposta di Legge Levi-Prodi). La cosa è stata ripresa il 6 Novembre scorso e affidata alla VII Commissione Cultura della Camera. Ecco alcune anticipazioni riprese da un noto sito specializzato:
“Art. 2.
(Definizione di prodotto editoriale).
1. Ai fini della presente legge, per prodotto editoriale si intende qualsiasi prodotto contraddistinto da finalità di informazione, di formazione, di divulgazione o di intrattenimento e destinato alla pubblicazione, quali che siano la forma nella quale esso è realizzato e il mezzo con il quale esso viene diffuso.
Qualsiasi blog rientra in questa definizione.
Art. 8.
(Attività editoriale sulla rete internet).
1. L’iscrizione nel Registro degli operatori di comunicazione dei soggetti che svolgono attività editoriale sulla rete internet rileva anche ai fini dell’applicazione delle norme sulla responsabilità connessa ai reati a mezzo stampa.
3. Sono esclusi dall’obbligo dell’iscrizione nel Registro degli operatori di comunicazione i soggetti che accedono alla rete internet o che operano sulla stessa in forme o con prodotti, quali i siti personali o a uso collettivo, che non costituiscono il frutto di un’organizzazione imprenditoriale del lavoro.”
E’ chiaro il tentativo di mettere il bavaglio alla libertà di espressione, d’informazione e di opinione;ad un mezzo di comunicazione, ad un modo di comunicare che è ancora LIBERO, al contrario della maggior parte delle testate giornalistiche, faziose e di parte! Forse tutto questo può passare in secondo piano rispetto ai mille problemi che attanagliano il Paese, ma se pensate bene, è proprio tarpando le ali ad una libera informazione che questo “regime” potrà continuare la sua opera di demolizione! Ho ritenuto opportuno mettervi al corrente di quanto avviene per riflettere e pensare a cosa poter fare, a come poter reagire e combattere l’ennesimo episodio autoritario che il Paese subisce dall’avvento al potere della destra Berlusconiana.
Occorre reagire, dire la nostra e partecipare! Ora più che mai…
P.S. Ancora una volta tra le fila dell’opposizione Parlamentare è rimasto il solo partito di Di Pietro a battersi contro questi ed altri soprusi!! Ancora una volta l’opposizione da parte del PD sta latitando…!
sdli
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