L’occasione è di quelle “ghiotte” per rompere un digiuno comunicativo che si potrae da tempo. I tempi della politica non lasciano molto all’improvvisazione, anche se qualcuno troppe volte non si rende neppure conto di questo… Sono stati tempi di lavori “sotto traccia”, snervanti e difficili. Livorno e la Sinistra si giocano molto in questa tornata elettorale. Un cockatil micidiale da mescolare con gli “irriducibili” della “old politic”, del conservatorismo a scopo personale e della miopia politica che rischia ancora una volta di frenare un processo di rinnovamento della stessa sinistra. Chi scrive non accampa scuse, ma cerca solo di fare una disamina onesta dei motivi che hanno rallentato la marcia della comunicazione nel mondo della blogosfera… Il piatto ghiotto era la venuta di Claudio Fava in quel di Livorno. Sinistra e Libertà è operativa e presente in oltre 250 realtà Italiane. Già…. la famosa associazione più volte derisa da molti…! Derisa da chi ha paura del nuovo, e proprio da questo verrà travolto; derisa da chi si contrappone con l’ottusità di politiche(?) ideologiche sterili e obsolete. La cornice dell’incontro con il cooordinatore Nazionale di Sinistra Democratica (lo è ancora, e a tutt’oggi non è sbagliato ne contraddittorio scriverlo…) era quella dei grandi appuntamenti. Soprattutto di quelli “sentiti”. La “Bottega del Caffè” era piena. Non sono state risparmiate neppure le critiche, i dubbi e i tentativi di chiudere ancora una volta il cancelletto dei propri recinti. Ma Claudio Fava vola più alto. Alza il tiro su Brunetta e la sua arrogante e pericolosa azione da guastatore del boss di Arcore. “L’onda” è stata oggi (ndr. giovedì 19 marzo) caricata dalla polizia e accusata poi di essere un’accozzaglia di “guerriglieri”. Giovani studenti che protestano per difendere il loro futuro minacciato sul nascere dalla furia cieca di un governo fascista, vengono definiti addirittura “guerriglieri!!”
Non ha paura neppure della mafia che alcuni anni orsono gli uccise il padre, figuriamoci se Claudio Fava avrebbe avuto timori reverenziali verso il PD. ( Ben rappresentato anche in sala dagli Amministratori Locali ai quali si è pure rivolto..) Ma il leader di SD continua a volare alto… Vuole cercare di far capire agli scettici l’inutilità del dubbio sull’analisi delle parole “e”, “libertà”. “Sono parole Nostre!” Chiosa Claudio… Libertà è una parola che da sempre fa parte del DNA della sinistra. Lo dobbiamo lasciare alla destra?? Si continua a fare distinguo e cercare il pelo nell’uovo quando la crisi ci attanaglia e Berlusconi e la sua gang scorrazzano per l’Italia saccheggiandola di ogni ben di Dio?? Ed ancora una volta non tace sul silenzio assenso che il maggior partito dell’opposizione porta avanti imperterrito. Mi aspetto puntuale la frecciata di chi dirà…”ma allora Sinistra e libertà sarà avversaria ovunque del Partito Democratico?!” La risposta è semplice, ma certamente non facile per i soliti “sordi”, sapendo bene che non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire… NO, non sarà avversaria ma sarà in competizione con il PD! Tradotto in soldoni, non farà sconti qualora manchino i connotati di una politica di sinistra, così come sconti non gli ha fatto Di Pietro e la sua IDV che pure è il suo principale alleato in Parlamento. Da sempre crediamo che questa fase storico-politica abbia bisogno di un centro e di una forte sinistra per rilanciare un’alleanza ovviamente di centro-sinistra che punti a governare territori e processi critici, economici e strutturali come quelli in atto. Sulle problematiche locali Fava non si è soffermato. La decisione e le valutazioni vengono lasciate al livello politico territoriale. Ciò che preme adesso è far chiarezza, e soprattutto far capire cosa sia Sinistra e Libertà. Il primo attacco dei detrattori sarà quello di definirlo un cartello ellettorale. Peccato sia una leggerezza che non consigliamo a nessuno… A settembre del 2008 le forze politiche che oggi compongono questa lista non si sognavano neppure lontanamente che un certo sig. Veltroni, diversi mesi più tardi, barattasse “riforme” che facevano comodo alla destra per far fuori quella sinistra riformista e di governo che poteva e potrà mettere le mani sul bacino di voti e votanti che tradizionalmente seguivano “l’ibrido” di cui era l’uomo solo al comando. Definire Sinistra e Libertà come un cartello è sicuramente ingeneroso. Più saggio sarebbe chiamarlo “progetto”. Calato dall’alto….o … scaturito dal basso? Propenderei per una versione realistica: grazie ad una forte spinta venuta dal basso c’è stata (e non sarebbe potuto che essere così) una sintesi dei gruppi dirigenti che si sono fatti carico di interpretare questa spinta. Non basta?? Ok…. Sinistra e Libertà non si tira indietro e presentandosi di fronte al giudizio dei Cittadini e dei votanti chiederà loro la legittimazione a ridare voce a quella sinistra che non è più in Parlamento e che è rappresentativa di milioni di Italiani. Credo che di più e meglio sia difficile da pretendere.
Buone cose.
sdli
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